Curiosità
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- Categoria: Studio PNL moderna
- Pubblicato Domenica, 20 Marzo 2011 23: :29
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E' bene avere in mente l'esito finale, quando si cerca di creare un percorso di ragionamento nuovo. Se vogliamo che la gente si sposta a destra, non dobbiamo interessarla a correre a sinistra. La formula per la fase iniziale è importante quanto trovare l'esito finale, e va studiata con particolare cura.
Scopo nell'esempio è l'interessamento del lato destro. Potremmo dire: "non andare a sinistra, c'è il mostro". E' la frase del gentitore protettivo. Ma l'effetto è che effettivamente interessa i bambini nel lato sinistro. Evidenzia un fattore terrificante, ma incentiva la curiosità. Di conseguenza si vedrà che molti andranno a sinistra nonostante lo spavento garantito, una parte corre diritto e quasi certamente nessuno terrà la destra abbastanza interessante per provarci.
"La corsa continua a destra" è l'ordine del maestro disciplinato. Gran parte degli allievi corre a destra, pensando: "uffa, un altro giro". Alcuni si fermano, rallentano disorientati, non pensano o seguono l'ordine senza commento.
Nessuno di loro va di propria decisione a destra. Spesso si ricorre a un incentivo per invogliare o indicare la direzione. Il problema è che qualunque cosa facciamo, è sempre di una fatica terribile. Perché? Perché la direzione di movimento è predestinata fin dall'inizio e tutti sanno dal momento che si solleva la questione, sarà un giro a destra. E' una proposta noiosa e come tutte le noie sono faticose.
"A destra si trova il distributore dei gelati" è una tipica frase che non lascia scelta e che predispone la libertà decisiva in un certo modo. Tutta la nostra vita è fatta da queste indicazioni forzate, dove non abbiamo alcuna possibilità di interpretarla in modo diverso o di scegliere cosa fare. La frase indica la direzione e il prodotto, oltre a indicare che ora è tempo di mangiare gelati. Non ci chiede nessuno se vogliamo prendere il gelato, se vogliamo andare a destra e soprattutto, se vogliamo seguire l'ordine indotto. E' un ordine che abbiamo imparato a seguire senza fiatare. "Andiamo al bar a prendere il caffé" è un altro di questi. Se lo dice il capo ufficio, è imperativo. Guai a non seguirlo.
La fase iniziale del percorso di ragionamento lungo non ha bisogno di inidicazioni o dell'oggetto finale, ha invece bisogno di uno stimolo. Un odore per esempio, un gesto, un fatto.
Per interessarvi alla lettura di questo capitolo, ho dovuto usare diversi stratagemmi abbastanza impegnativi. So che siamo tutti curiosi e fin quando non ci costa troppo, siamo disposti pagare piccoli tributi. Sono piccoli stimoli che troviamo in ogni capitolo e che genera in noi nuovo interesse, l'insieme di esperienze che lasciano avanzare abbastanza curiosità per continuare.
La curiosità invece è il morboso e quasi irresistibile gusto dell'ignoto. Se è forte, può indurci a rischiare anche la vita. Non è paragonabile con il coraggio. Il coraggio è l'esatta conoscenza dei fatti e la consapevolezza delle conseguenze. La curiosità invece ci induce di provare perché non possiamo fare a meno dell'esperienza. Nel caso estremo, niente della nostra esperienza finora accumulata può contrastare di provare questa nuova sfida.
La curiosità ci rende vulnerabili e spesso incauti, accettiamo qualunque destino ci aspetta dal momento che accettiamo la sfida. Se non la accettiamo, resta la curiosità. Se scompare o aumenta dipende da fattori esterni. Uno degli incentivi più forti è seguire qualcuno che vi è già stato. Ma qualche volta dobbiamo fare il primo passo. Esperienze di questo genere sono uniche e arricchiscono oltre ogni misura, perché possiamo essere noi la guida degli altri che ci seguiranno.
Per avere successo ad esempio, è necessario trovare una nicchia di esperienza. Se non siamo i primi, non possiamo proporre soluzioni reali a problematiche nuove. L'esperienza di seconda mano lascia sempre un retrogusto di seconda mano.
Per avere successo nella Programmazione Neuro-Linguistica moderna, dobbiamo incentivare la curiosità ed evitare situazioni tipiche, dove non rimane più nulla da decidere. L'interessamento delle persone avviene con metodi di insolita intensità ipnotica, ma nello stesso tempo così banali che non possono essere scoperti. E' come il palloncino scoppiato del venditore al mercato. Incentiva la voglia di possedere uno e farlo alla fine scoppiare. Perché non c'è nulla di più gustoso che spaventare gli altri con uno scherzo innocuo.


